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Parco Salvatore Quasimodo

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9 settembre 2011 5 09 /09 /settembre /2011 18:34

Concerto da dieci e lode del violinista Samuele Galeano

SANTA TERESA DI RIVA - Il “Parco Unità d’Italia” a Villa Ragno ha ospitato il concerto d'estate del giovane violinista santateresino Samuele Galeano, accompagnato al pianoforte da Francesco Silvestri. Samuele Galeano per i pochi che ancora non lo sapessero è il violinista che appena ventenne il maestro Riccardo Muti ha voluto spalla della sua Orchestra Cherubini. Il concerto di S.Teresa è stato fortemente voluto dal sindaco Alberto Morabito che ha trovato piena collaborazione nel “Lions club” di Santa Teresa presieduto da Carlo Mastroieni, e si è rivelato un grande evento culturale che ha visto la partecipazione di un pubblico numerassimo e fortemente coinvolto in un attento ascolto. Il sindaco ha voluto personalmente e a nome di tutta la comunità ringraziare il giovane violinista per l’evento culturale offerto e perché espressione culturale della città di Santa Teresa Riva nel mondo. Come oramai noto Samuele nel ruolo di Spalla dell’Orchestra Cherubini è stato più volte impegnato in importanti eventi culturali internazionali, fra i quali il concerto al Senato della Repubblica in eurovisione su Rai Uno, il concerto a Trieste alla presenza di tre capi di stato in onda su Rai Tre ed il concerto a Nairobi in Kenia trasmesso su RAI Uno lo scorso 28 luglio. Il programma della serata santateresina, nella prima parte prettamente cameristico, costituito dalla sonata per violino e pianoforte op. 24 in Fa M di L.van Beethoven più conosciuta come la “primavera”, nella seconda da un susseguirsi di brani virtuosistici fra cui: Nigun di E. Bloch e la Polonaise de concert op.4 H. Wieniawski ha evidenziato ancora una volta un linguaggio musicale ricco di una intensa emotività capace di coinvolgere anche l’ascoltatore più disattento. Le note della sonata bethoviniana , pur mantenendo il rigore della disciplina classica hanno manifestato da subito un discorso fortemente dinamico, chiaro e prevedibile nel suo divenire, impregnato di una forte emotività. Il secondo tempo, considerata la scelta dei brani proposti, com’era prevedibile è stato un susseguirsi di applausi per l’alto virtuosismo violinistico, fortemente esaltato nel suo susseguirsi, da una sonorità pianistica ricca di una non comune sensibilità. Fonte: gazzetta jonica

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Published by parcoquasimodo
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