tutto ciò che fa cultura ! Viaggio intorno al Parco Quasimodo di Roccalumera ed alla Terra Impareggiabile , la Sicilia !!
“L’Italia è povera ma piena di ricchi”
Questa considerazione del prof. Vaciago, tratta da una intervista rilasciata qualche anno fa, non può non spingere a porsi degli interrogativi del tipo:
Ma l’Italia non è ricca di istituzioni di Aziende, Università, Banche, Centri di ricerche, Ospedali, Giornali, Musei …..? Non ha un patrimonio finanziario ed immobiliare 5 volte maggiore dell’ammontare del debito pubblico nazionale? Non ha un patrimonio medio pro capite, (uno fra i più alti al mondo) di oltre 330.000 €? Non è graziata dal fatto di possedere il parco naturalistico e culturale, forse il più ricco del mondo?, Non è stracolma di monumenti, cattedrali, piazze e tanta storia?
Come è possibile allora che l’Italia, considerata fra le prime potenze industriali del mondo, non appena toccata da un qualche problema finanziario o economico, interno o esterno, precipita (molto più degli altri paesi) in una tale crisi tanto che viene addirittura paragonata e dichiarata pubblicamente essere “ in stato di pericolo, a rischio di default”?
Chissà che l’attuale crisi non abbia radici che attengono gli assunti etici delle teorie economiche su cui si fondano le politiche che vengono messe in atto dalle Istituzioni?
Ovvero che le questioni di “Giustizia” che riguardano anche i processi di produzione e distribuzione delle risorse economiche siano gestite dalla Politica con l’attività tipica nelle società in decadenza e che ha perduto la sua naturalità?
Sono domande che nel pieno di una crisi che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza del paese sono assolutamente serie e urgenti. Le risposte non possono essere né marginali né approssimative; Quelle false è certo che determineranno irreversibilmente la sua compromissione.
Il seminario di oggi vuole attenzionare i fattori critici presenti nel mondo della finanza e dell’impresa e tentare di rispondere agli interrogativi etici che naturalmente emergeranno.