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Parco Salvatore Quasimodo

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22 novembre 2011 2 22 /11 /novembre /2011 17:28

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Kiwanis Messina Centro e Lions Club S.Teresa di Riva celebrano insieme la

XXII GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA AL PALACULTURA:

Intervento del Prof. Mario Centorrino  Assessore regionale alla Pubblica Istruzione.

 

Domenica 20 novembre, il Kiwanis Club Messina Centro ed il Lions Club S.Teresa di Riva hanno  celebrato, in collaborazione con l’AID ( Ass. Italiana Dislessia ),  l’Associazione Amici dei Bambini Congolesi , il Comune di Messina, la XXII Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia con una Tavola rotonda presso il Palacultura Antonello, incentrata su due temi: “Come abbattere le barriere della dislessia “e “ come tutelare la salute dei bambini nati da madri sieropositive . La presidente del Kiwanis Club Lucietta Di Paola Lo Castro prof.ssa dell’Università di Messina, nel porgere il saluto ai convenuti si è soffermata sulle finalità kiwaniane condensate nell’espressione “serving the children of the world” e sul progetto pluriennale The Eliminate teso a combattere il TMN.  L’evento ha visto la partecipazione anche di altre organizzazioni che hanno collaborato all’evento . Ha ricordato poi come nell’anno sociale 2077/2008 il socio Sandro Cuzari, allora governatore del Kiwanis Distretto Italia San Marino, abbia lanciato una petizione online indirizzata ai competenti organi istituzionali ai fini dell’approvazione di una legge specifica sul tema dislessia che fu approvata nell’ottobre 2010. Ha espresso inoltre la volontà del Club di aiutare l’AID sezione di Messina, con la donazione di un adeguato supporto informatico per un alunno dislessico di disagiate condizioni economiche.

 

Il Prof. Mario  Centorrino, Assessore regionale alla pubblica Istruzione, che ha preso la parola subito dopo, dimostrando una piena conoscenza del problema , ha evidenziato l’impegno e l’attenzione del Governo Regionale sulla materia , ma non ha nascosto le difficoltà politiche e burocratiche frapposte a livello regionale alla soluzione dei tanti problemi relativi all’abbattimento delle barriere della dislessia, a cominciare dalla recente Proposta di legge in materia di dislessia che tra l’altro prevede la formazione di una inutile Macrocommissione; tutto è reso più complicato e difficile dalla mancanza di un’azione sinergica tra gli enti interessati (famiglia, scuola, sanità). Ha auspicato una migliore intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale , proprio per concentrare gli sforzi per applicare nel miglior modo sia la legge nazionale che le normative regionali sia già adottate che in via di adozione.

 

Il Prof. Girolamo Cotroneo, Emerito dell’Univ. Di Messina , che ha brillantemente moderato i lavori , ha ricordato come proprio Messina può considerarsi una città all’avanguardia in tale settore avendo mostrato grande sensibilità al problema, allorché nel 2009, ha conferito il premio Bonino-Puleio alla principessa Vittoria di Svezia per l’impegno profuso appunto nel campo della dislessia.

 

L’ Avv. Carlo Mastroeni, presidente del Lions Club di S.Teresa di Riva nonché coordinatore per l’Italia del progetto europeo “Breaking Barriers” , dopo aver evidenziati i comuni valori che ispirano i due club service , Lions e Kiwanis, ed aver auspicato un ulteriore collaborazione tra gli stessi nella comune funzione di “ servire “, ha parlato della legge 170 del 2010.

 

La legge,  ha detto Mastroeni- riconosce la dislessia e all’art.4 garantisce alcuni diritti ai bambini dislessici e ai loro genitori. Purtroppo non tutte le scuole e soprattutto non tutti i docenti hanno contezza di tale legge e dei successivi decreti attuativi, e i docenti non tutti sono in grado di affrontare i casi di bambini dislessici con appropriate strategie. E’ facile immaginare quali conseguenze e danni enormi i bambini dislessici non riconosciuti vivono sulla loro pelle: non riescono a inserirsi al pari degli altri bambini in ambito scolastico e il loro rendimento viene penalizzato al punto che si traduce in scarso profitto e abbandono scolastico. Carlo Mastroeni ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità che la legge attribuisce ai docenti ed alle istituzioni scolastiche e per converso ai diritti che con la legge i dislessici e le loro famiglia hanno avuto riconosciuti . Infine l’Avv. Mastroeni ha evidenziato come Messina si trovi pienamente coinvolta nei più importanti progetti europei in materia di dislessia e questo non può che avere un positivo effetto su tutto il territorio .

 

Le relazioni che si sono susseguite tenute dalla Prof.ssa Grazia Restuccia presidente AID, dalla Prof.ssa Enza Interdonato, Dirigente Scuola Tommaseo , nonché dell’Ist. Comprensivo di Roccalumera , dalla dott.ssa Tiziana  Calarese, , neuropsichiatra infantile dell’Università di Messina, hanno illustrato con la proiezione di slides gli aspetti più significativi del fenomeno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (all’interno dei quali si classifica la dislessia, che è stato ribadito non è una malattia, ha origini neurobiomorfologiche che potrebbero essere anche ereditarie) dal punto di vista psicologico e medico.

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La Prof. ssa Restuccia ha richiamato l’attenzione sui principali segnali del disturbo sia dal punto di vista fonologico e quindi della lettura, che della scrittura e del calcolo, presenti in bambini normodotati, a partire dalla seconda elementare, e che debbono indurre genitori e insegnanti a chiedere la diagnosi presso una struttura sanitaria pubblica come contemplato dalla legge 170 del 2010 e quindi a far si che vengano programmati nelle scuole opportuni tempestivi interventi educativi, Anzi occorre una didattica individualizzata e personalizzata – così ha affermato la dirigente Interdonato - nel puntualizzare la necessità della formazione dei docenti per il recupero dei bambini dislessici.

 

  L’argomento ha alimentato un vivace dibattito che ha dato la possibilità anche ai non addetti ai lavori di comprendere nelle sue variegate sfaccettature il disturbo della dislessia, purtroppo molto diffuso e di capire quali possano essere le soluzioni sotto il profilo legislativo nonché dal punto di vista riabilitativo. Si tratta come si può ben comprendere, di non negare più al bambino dislessico il diritto all’istruzione e all’alfabetizzazione, garantito anche dalla Costituzione.

 

Sul secondo argomento della tavola rotonda è intervenuta la prof.ssa M. Vitale, presidente dell’Associazione Amici dei Bambini Congolesi, fondata dal padre l’avv. Mario Vitale il 20 novembre di ventuno anni fa. Ella si è soffermata sul tema della salute come dovere, sulla sofferenza, che non conosce confini geografici ricordando come una vaccinazione preventiva possa impedire alla madre sieropositiva di dare alla luce un bambino sieropositivo; questo delle vaccinazioni è l’impegno che da anni porta avanti la sua associazione in collaborazione con padre Corbetta dell’ospedale di Munbere e di Isoro nella Repubblica democratica del Congo.

 

La giornata, densa e ricca di contenuti, di spunti di riflessione, introdotta e moderata dal Prof. Girolamo Cotroneo emerito dell’Università di Messina che si è soffermato sul libro “Mio figlio non sa leggere”di Ugo Pirro pubblicato nel 1981, è stata conclusa dalla dott.ssa E. Scarcella con l’illustrazione di alcuni articoli della Carta dei diritti dell’infanzia.

 

 

  

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Published by parcoquasimodo
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